۱۳۹۶ اردیبهشت ۶, چهارشنبه

JUVENTUS – GENOA 4 A 0: E’ JUVE SPETTACOLO

L’esaltante qualificazione alla semifinale di Champions guadagnata ai danni del Barcellona, va accantonata in questo posticipo di campionato nel quale la Juventus ospita il Genoa. Riscattare la netta sconfitta dell’andata, mantenere il largo vantaggio in classifica sulla Roma, stampare il 33° successo consecutivo allo Stadium, i motivi ci sono tutti per affrontare la sfida con la giusta concentrazione e inseguire anche stasera i tre punti. Allegri mischia le carte nel settore difensivo, dando spazio a chi vede meno il campo.
Il Genoa parte bene e dopo tre minuti ha la sua chance. Bonucciscivola, Simeone ne approfitta e va al tiro, largo. E’ un fuoco di paglia, le operazioni le comanda la Juventus, vicina alla rete dopo pochi minuti con la testata di Higuain sulla punizione da sinistra di Dybala, con palla sui tabelloni. Dybala accende e spegne la luce a piacimento, si accentra e dai venticinque metri scocca il mancino a giro. Palla sul fondo.
Minuto 17. Il colpo sotto di Higuain è al servizio dell’incursione di Marchisio. Il centrocampista controlla male, la palla schizza sullo stinco di Munoz e la Juve passa in vantaggio. Palla al centro, passano meno di sessanta secondi e arriva il timbro di Dybala, bravissimo a destreggiarsi in piena area tra un nugolo di maglie genoane, chiedere l’1-2 a Khedira e esplodere un sinistro sul primo palo improvviso, secco e preciso che non lascia scampo a Lamanna.
Sembra in tranche la squadra torinese, pronta a pressare i grifoni, storditi, in ogni zona di campo. Ci prova Higuain dal limite, Lamanna c’è, poi al minuti 41, il capolavoro di Mandzukic, il quale difende all’altezza dell’area in linea con Bonucci, fa ripartire l’azione, si lancia in campo aperto a sinistra raccogliendo l’elegante invito di Dybala, crossa, raccoglie la respinta e infila l’angolo lontano con un piatto deciso imparabile per chiunque. 3 a 0.
Marchisio e Dybala potrebbero arrotondare prima del riposo, ma basta così. Una splendida Juventus va negli spogliatoi con il largo vantaggio conseguito nei primi 45 minuti di gioco.
Il poker ad inizio ripresa di Bonucci è annullato per una fantomatica spinta di Mandzukic su Burdisso mentre il difensore è aggrappato al croato. Restano schiacciati nella propria trequarti i liguri, la Juventusfa quel che vuole e dilaga. Il minuto è il 64. Bonucci prende palla e parte in progressione come se non ci fosse un domani. Un dribbling secco e, dai 23 metri, il difensore esplode una fiondata che si insacca alle spalle di un sorpreso Lamanna. Fantastico. La traversa diMarchisio, il palo di Higuain sulla ribattuta, quello scheggiato daAsamoah dopo sette minuti, il numero di Dybala e il suo sinistro sul fondo. A Torino è Juventus spettacolo. Si continua a volare.

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