۱۳۹۶ اردیبهشت ۹, شنبه

ATALANTA – JUVENTUS 2 A 2: DUE PUNTI PERSI, UNO GUADAGNATO

Incurante dell’imminente impegno europeo nel Principato di Monaco,Allegri propone la migliore Juventus nella difficile trasferta a Bergamo contro la rivelazione Atalanta di Gasperini. Pronti via e Gomez va via a sinistra seminando il panico, il suo traversone attraversa tutta l’area piccola e la Juve si salva. E’ solo un lampo, la Juve resta guardinga, l’Atalanta non si espone più di tanto e la partita non decolla.
La girata di Higuain non è irresistibile e siamo al minuto 26. Tre minuti e, con Chiellini a terra, Freuler è lanciato in porta, Buffon esce a valanga e sventa. La Juventus è tutte nelle due occasioni a cavallo del minuto 35. Cuadrado sfonda, Higuain gira largo, poi il colombiano impatta incrociando il cross da sinistra di Chiellini. Palla sul fondo. Dopo è solo Atalanta. Un cross di Kurtic non sfruttato, due minuti e Gomez è contrastato da Pjanic al momento della battuta, poi, a un soffio dal riposo, Chiellini è bravissimo a tagliare la strada a Kurtic al momento della battuta. La palla schizza sui piedi di Gomez, il quale la scodella sul palo lontano per la battuta di Conti da pochi metri. Buffon è battuto ed è 1 a 0.
Serve una violenta reazione nella ripresa per raddrizzare la partita. Gomez mette in guardia i bianconeri ripartendo a cento all’ora. Il suo taglio per Hateboer è troppo lungo e la Juventus resta in partita, pareggiandola nel giro di qualche minuto. Freuler falcia Dybala, Pjaniccalcia la punizione da destra nel mucchio, Spinazzola non evita il pallone e lo infila alle spalle del suo portiere. 1 a 1. Palla al centro e la Juventus potrebbe colpire ancora, Dybala da sinistra, Higuain dall’altra parte sugli sviluppi del corner procurato dall’argentino, Berisha c’è sempre a dire di no.
L’Atalanta comincia ad accusare la stanchezza di cinquanta minuti giocati alla pari, se non meglio, dei torinesi e arretra il suo raggio d’azione. Solo Gomez ci prova dalla distanza, Buffon è piazzatissimo e smanaccia in angolo. Al minuto 57 Pjanic cerca Bonucci in piena area, Toloi lo anticipa con il braccio in maniera evidente ed è il rigore è nettissimo. Guida indica il dischetto, poi fa dietrofront su segnalazione del guardalinee con la bandierina alzata per l’offside diMandzukic, inesistente proprio perché Bonucci quel pallone non l’ha nemmeno sfiorato. Inutile recriminare, si continua a giocare e la Juventus – che, intanto, alza il ritmo – ora è padrona del rettangolo verde.
Khedira ci prova in tutti i modi, Berisha risponde da campione sia sul destro a giro sia sulla zuccata da pochi metri del centrocampista. Dybala sguscia tra le maglie nerazzurre e Higuain ci prova al volo. Il portiere si salva non senza difficoltà. Fuori Cuadrado per Lichtsteiner, con lo svizzero che prende posizione al posto di Dani Alves, dirottato nella zona di campo fin qui occupata dal colombiano. Sembra la mossa vincente e dopo la punizione di Pjanic a un palmo dal sette, la Juventus passa. Il serbo alza la testa, vede il taglio del brasiliano e lo serve con un preciso traversone da sinistra a destra. Dani Alves, sottoporta, si divincola della marcatura e, in tuffo, beffa Berisha per l’1 a 2.
Manca poco al triplice fischio e l’Atalanta ha il gran merito di non mollare. Gomez va all’uno contro uno con Bonucci e mira l’angolo. Buffon si distende e ci arriva con la punta dei guantoni. Non basterà. A pochi attimi dal recupero, un rimpallo tra Pjanic e Lichtsteinerlibera Freuler davanti al portierone. Il suo grande intervento non evita il rimpallo (sulla mano) del centrocampista, lesto a scaraventarla in rete da pochi passi prima dell’intervento dei difensori.
A Bergamo il finale è 2 a 2. Due, come i punti persi sul filo di lana. Due come i volti di una partita bellissima. Due come le squadre che l’hanno onorata senza risparmiarsi. Due come gli errori (uno gravissimo) commessi ai danni della Juventus che, come tradizione, li accetta pensando più a quelli commessi che a sbraitare inutilmente.

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